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"A differenza di altri gruppi siamo aperti a tutte le Seven-replica poichè sappiamo che indipendentemente dallo stemma che adorna i musetti delle nostre auto, siamo tutti accomunati dalla stessa pasisone" - Cit. Scalper - Intro del sito originale www.lotus7club.it

Il Lotus 7 Club Italia nasce ufficialmente il giorno 1 marzo 2011, ma non si tratta di creatio ex nihilo quanto piuttosto della formalizzazione di qualcosa che già esisteva di fatto da diversi anni.

In principio infatti fu l'incontro, nel 2006, di quattro Sevenisti milanesi, nomi di battaglia (in rigoroso ordine alfabetico) Arancia a cavallo di una Westfield senza retromarcia, Crudo e Pinco, ognuno con la sua brava Birkin, e Scalper che alla guida della sua Caterham già si accattivava le simpatie e le lodi dei rivenditori del tempo.

Questi pionieri furono il primo nucleo di quella che oggi è la comunità del Lotus 7 Club Italia. Fu creato il forum e i nostri quattro cavalieri rastrellarono appassionati e soprattutto proprietari di Seven in ogni angolo del globo, con lo scopo di creare un punto di ritrovo per tenersi in contatto e condividere le proprie esperienze sevenistiche. Dopo i quattro cavalieri, furono i sette sigilli, poi le sette trombe e i sette calici insomma tutto lasciava presagire che fossero tempi propizi per le Seven...
..e infatti gli iscritti aumentarono straordinariamente oltre ogni aspettativa.
In Italia allora non c'erano importatori, o quelli che c'erano erano piuttosto poco aggressivi sul mercato. Le Seven erano poche e soprattutto arrivando dai canali più disparati, non c'era nessun collegamento tra i proprietari.

Con gli anni gli iscritti aumentarono sempre di più. Fino ad arrivare a quasi 300, di cui 70 proprietari di una Lotus Seven o di una replica. Man mano che aumentavano gli iscritti risultava più evidente che non era sufficiente il passaparola per coordinare le attività di tante persone. Da qui nacque l'esigenza di formalizzare un'associazione regolarmente costituita.

Siamo al 2011. Del nucleo originario rimangono Arancia e Scalper. Crudo nel frattempo ha tradito la causa vendendo la sua Birkin, mentre Pinco, oltretutto unico della compagnia a mantenere l'auto dei tempi delle origini, a causa dei suoi lunghi e invidiabili soggiorni all'estero, manca all'appello con la storia (in seguito protesterà molto per questa esclusione, ma nell'intimità confesserà anche che in fondo lui preferisce svegliarsi alle 4 del mattino e fare un giro di 800km da solo piuttosto che partecipare a noiosi raduni in cui si guida poco -secondo i suoi canoni- e addirittura ci si ferma a mangiare, bere e chiacchierare, cosa che la sua religione, il Birkinesimo, proibisce).

Per dare lustro all'iniziativa, a partecipare alla fondazione del Lotus 7 Club Italia vengono invitati i rivenditori dei vari marchi di Seven in Italia, e Roberto, un membro del forum attivo non proprio dalla prima ora, ma quasi, che ha due grandi meriti: quello di lavorare nel settore informatico e quindi, a tempo perso, di poter intervenire sul sito e sul forum, e quello di essere l'autore di questo articolo, per cui, non conoscendo modestia, è naturale che si dia una posizione di assoluto rilievo.
Risponde all'appello Dario Margutti (noto sul forum come il Nano, Nanofermo, e altre varianti sul tema), proprietario di Mythos Cars, importatore per l'Italia del marchio Caterham, che si porta in dote Gianca7, altro affezionato al mondo Seven di lunghissima data.

Arancia, Gianca7, Dario, Roberto e Scalper costituiscono anche il primo Consiglio Direttivo del Club.

Quello che è venuto dopo è quello che si può ritrovare tra le pagine di questo sito.
Piuttosto che spendere parole per raccontare questa esperienza che stiamo vivendo invitiamo a partecipare alle nostre attività e dare un occhio al calendario raduni (presenti e passati) e alla nostra pagina di Facebook che raccoglie una vasta collezione di foto.

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