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L’auto è una Caterham 1800 Supersport. Monta un motore Rover serie K da 1796cc che grazie ad una sapiente preparazione da parte degli ingegneri motoristi di Dartford consistente in filtro sportivo, camme dal profilo più spinto, e centralina rimappata arriva a sviluppare 140cv di potenza.

Sull’esemplare finito nelle mie mani per di più c’è montato lo scarico completo della R400 che comprende collettori maggiorati 4 in 1 esterni, catalizzatore sportivo, e silenziatore maggiorato, che complessivamente portano la potenza a 150 asinelli ubriachi a 6800 giri con la luce di cambiata che si accende qualche centinaio di giri dopo prima dell’intervento del limitatore.

Roadsport1800 1La differenza rispetto al 1600 è marcata e si nota subito. Il motore è molto più regolare e coppioso con una buona spinta sin dai bassi regimi e non è più necessario tirargli il collo per farlo andare. Ciò lo rende molto più piacevole da guidare, anche se purtroppo si perde quella piacevole sensazione di iperspazio che accompagnava il 1600 nel passaggio dai 4 ai 5mila giri.

La potenza viene trasmessa dall’ormai noto e collaudato cambio Caterham a sei marce che con i rapporti perfettamente spaziati e gli innesti rapidi è precisi è una gioia da usare. Unica nota dolente il pomello opzionale in alluminio che per quanto piacevole esteticamente, ha lo svantaggio di essere più alto di quello originale in pelle allungando così leggermente la corsa della leva.

Dal cambio la potenza arriva ad un differenziale autobloccante ZF, che complici le gomme parenti del marmo di Carrara e la maggior coppia ai bassi del 1800, rende l’auto decisamente divertente da guidare. Il posteriore perde aderenza con una certa facilità se si esagera col gas nelle marce basse, ma la presenza dell’autobloccante rende la sbandata estremamente docile e controllabile rispetto alle auto che ne sono sprovviste che ti costringono a lavorare un po’ di più per riprenderla.

I cerchi da 15” modello R400 su cui sono montate le gomme di Carrara (delle Toyo proxes per la cronaca) sono di indubbio impatto estetico, e la spalla ribassata migliora molto la precisione di guida fintanto che si rimane su asfalto perfettamente liscio e perfetto. Purtroppo però su asfalto sconnesso l’auto diventa piuttosto nervosa con una tendenza a saltellare un po’ ovunque, forti sollecitazioni allo sterzo, e si è costretti ad alzare il piede. Come si è sempre detto i 15 vanno bene per fare scena all’aperitivo con i cerchi grossi e la spalla ultra ribassata, ma per guidare l’auto sulle stradine per cui è stata progettata i 13” sono decisamente più adatti.Roadsport1800 2

Ci sono poi diversi piccoli accorgimenti che rendono l’auto pronto pista come la sospensione widetrack della superlight che migliora la precisione in inserimento e la stabilità della vettura, l’anticavitation tank che provvede a dearare l’olio garantendo così una lubrificazione sempre ottimale, sensore e strumento per la temperatura del’olio, cinture a 4 punti da 3 pollici a norma fia, con sgancio rapido ed infine il rollbar anche lui a norma fia che provvederà a salvare il collo al pilota nel caso in cui dovesse accadere il peggio.

Però essendo io un fighetto a cui meglio si additerebbe una slk mi ritrovo ad apprezzare maggiormente la magnifica combinazione di colori che le dona al tempo stesso eleganza ed aggressività (la banana sotto quel punto di vista era un po’ troppo vistosa e volgare), l’efficienza dell’impianto di riscaldamento, la perfetta tenuta all’acqua della capote, la versatilità dell’ampio bagagliaio, la raffinatezza dei magnifici interni in pelle, e la comodità delle nuove portiere con braccioli incorporati.

Se davvero esiste una seven perfetta penso che potrebbe davvero essere lei. Estremamente veloce che anche col parabrezza prende i 7mila giri in sesta ed al tempo stesso piacevole da guidare ed affidabile grazie ad un motore coppioso a cui non devi ogni volta tirare millemila giri per farlo andare e che a differenza di unità più potenti non necessità di rialzi ad intervalli regolari. Unici piccoli inconveniente sono forse una trasmissione non proprio silenziosissima, ed il silenziatore di scarico che date le sue dimensioni (7 pollici) a volte finisce per grattare per terra limitando fortemente l’usabilità dell’auto sullo sterrato.