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La Robin Hood (oggi divenuta Great British Sport Cars) produce dagli anni '80 un'economica replica della Lotus Seven.
L'auto della recensione è una S7 del 1982 con motore Ford 2 litri, 4 cilindri da 130 CV a carburatori (quello della Ford Escort RS Mk2 per intenderci).
La differenza dalle principali repliche (Caterham, Westfield etc...) consiste nel telaio monoscocca invece che tubolare, caratteristica per la quale una Robin Hood è più economica delle altre, ma per il resto sempre di una Seven si tratta; con dimensioni poco superiori a quelle di una Caterham: 3,4 mt di lunghezza x 1,6 mt di larghezza ed un peso di circa 600 kg, ha delle buone prestazioni e dei bassi consumi.
L'aspetto dell'auto in questione è molto retrò grazie anche alla carrozzeria prevalentemente in acciaio inox, quindi niente a che vedere con le moderne R500 o Megabusa, ma abbastanza sportiva nonostante abbia più di trent'anni (principale motivo per il quale l'ho acquistata visto che cercavo un'auto d'epoca).

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Il bagagliaio è capiente ma quasi inutile perchè non lo si può chiudere a chiave come in una qualsiasi altra auto, il cruscotto centrale si presenta molto essenziale: contachilometri, contagiri, i livelli dell'acqua, dell'olio e del carburante più la manopola del riscaldamento ed una presa 12 volt; l'unica particolarità che la modernizza consiste nel pulsante d'accensione.
In "modalità invernale" entrare nell'auto non è un'impresa da tutti ma una volta all'interno non si sta troppo stretti e nonostante la presenza delle porte e della capote il suono del motore si fa sentire per bene.
La guida è piacevole grazie ad un cambio preciso ed un motore che, nonostante l'età, risponde ottimamente e regala sensazioni inappagabili con qualunque altra auto (e non solo l'entrare in autogrill con il volante in mano per pranzare).
Come tutte le Seven richiede cure costanti ma questo significa piacevoli momenti in garage al posto di sdraiarsi sul divano e dormire, quindi niente di male dopotutto.

PADOVA - MILANO SOLO ANDATA...RITORNO IN SEVEN!

Lunedì 22 dicembre

Partenza dalla stazione di Padova al mattino presto x arrivare a Milano, prendere l'auto e ripartire prima di mezzogiorno (non sapendo quanto possa essere affidabile una vecchia Seven meglio essere a casa prima che faccia buio, senza contare il ghiaccio visto che siamo quasi a Natale e di sicuro niente gomme termiche).
La giornata non è tra le migliori: il giorno prima ha sempre piovuto mentre oggi c'è parecchia nebbia, ma di sicuro si alzerà rifletto, quindi nello zaino ci metto dentro il berretto, sciarpa, guanti e prendo il treno.
Arrivati nei dintorni di Brescia inizio a preoccuparmi, la nebbia non ne vuole sapere di sparire, ma ovviamente se in tutto il nord d'Italia c'è nebbia a Milano è una bella giornata "sono fortunato" dice il venditore, io gli rispondo che il bel tempo è solo nella sua zona, lui termina il discorso avvertendomi di essere in riserva ma un km più avanti c'è il benzinaio, metto in moto l'auto e parto x il ritorno.
All'inizio girare con la guida a destra non è stato facile, ma forse perchè ero in centro a Milano non appena ho preso la tangenziale non c'è stata più alcuna differenza.
Presa l'autostrada mi fermo al primo autogrill x pranzare, parcheggio nelle vicinanze dell'entrata tra gli sguardi incuriositi di alcune persone, metto il volante sullo zaino ed entro.
RobinHood3Non appena esco noto una famiglia che gira attorno l'auto e mentre mi avvicino le due ragazzine con il papà riprendono la camminata verso la loro auto, mentre la donna alza i pollici ed esclama "wonderful", io sorrido e rispondo "thanks" e mentre mi rimetto alla guida penso "siamo in Italia e solo degli inglesi si incuriosiscono di fronte ad una Seven...mah" e parto verso casa.
L'auto va che è una meraviglia e anche se non mi fido ancora del tutto mi metto in sorpasso premendo l'acceleratore tra gli occhi preoccupati dei tizi che mi stavano a fianco fissando l'auto distanziandoli ed arrivando a oltrepassare i 180 km/h "non male, ma meglio rallentare x oggi" rifletto notando che l'asfalto è ancora umido dalla pioggia, il riscaldamento sembra esagerare tanto da doverlo spegnere nonostante fuori la temperatura si avvicinava allo zero ma scopro un piccolo difetto sulle portiere: se dalla mia parte il laccetto che la tiene chiusa si stà quasi rompendo (cosa comprensibile data l'età, anche se il venditore avrebbe potuto almeno avvertirmi se non rimediare) quello del lato passeggero è andato e quindi altra sosta x rimediare un pezzo di corda e sistemare alla meglio mentre una coppia di fidanzati si fa un selfie davanti.
Premo il pulsante di accensione e p...... eva non si accende, nemmeno un segno di vita e mi trovo a metà strada; decido di chiamare il venditore che mi dice "sarà la batteria" io gli rispondo che mi sembra strano perchè le luci si accendono tutte, lui ribatte che posso provvedere a riportagli l'auto che me la sistema...decido di arrangiarmi e chiedere alla donna con l'auto parcheggiata a fianco di attaccare i cavi sulla sua batteria, lei accetta anche se preoccupata (tanto da allontanarsi durante l'operazione) nonostante altra gente si fa curiosa una volta tolto il cofano.
Un'ulteriore imprecazione quando scopro che la batteria non c'entra ma è l'interruttore rotto, tanto che al secondo tentativo è caduto sul tappettino, quindi da buon elettricista stacco i fili dell'antinebbia posteriore e ci metto quelli dell'accensione e l'auto si accende, faccio finta di niente, ringrazio la donna e riparto.
Tra la portiera, la telefonata e la sistemazione dell'accensione ho perso più tempo del previsto quindi arrivo al casello dell'uscita che stà calando il sole "ecco il difetto di stare dalla parte sbagliata" esclamo e la famiglia dietro a me mi guarda mentre scendo e faccio il giro dell'auto per pagare il biglietto, mi sarebbe piaciuto prendere la cassa con il casellante x vedere la sua faccia ma ho beccato la cassa automatica purtroppo...
Arrivo a casa, la parcheggio in garage con l'altra auto e mi metto a ridere... smetterò di farlo qualche ora più tardi.